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Ancora tafazzismo, nooo grazie!

Ci siamo, si vota e tutto può accadere! La lunga maratona del nostra Partito Democratico, e di Walter Veltroni in particolare, sta finendo e lunedì sapremo se saremo primi come Baldini alle Olimpiadi.
L'allenamento è stato buono, un po' frettoloso perchè non si sapeva di dover correre così in fretta, ma i muscoli c'erano e scaldarli è stato piuttosto semplice. La corsa è stata fatta in gruppo, con migliaia di volontari che ogni giorno hanno distribuito volantini, lettere e raccontanto il nostro programma elettorale, e migliaia di elettori che hanno gremito le piazze d'Italia mostrando che il cambiamento non è qualcosa che raccontiamo noi ma un fatto del tutto reale.
Meglio di così non si poteva fare. Eravamo ad un distacco abissale dal "principale esponente" (come lo chiama Walter), ci davano per ipersconfitti, incapaci di dialogare con gli italiani (al Nord in particolare), eppure oggi corriamo per vincere. Siamo ad un passo da un momento che entrerebbe a buon diritto tra i più importanti della vita repubblicana e non esclusivamente per la nostra vittoria ma per il rinnovamento al Paese che essa porta e consegue.
Ripeto, meglio di così non si poteva fare. Ma è proprio in questo momento che scatta la mitica sindrome tafazzista di cui il centrosinistra italiano è malatissimo. E oggi il tafazzismo si chiama: cosa accade nel PD se Veltroni perde? Rimane Segretario, si cambia, se sì chi (qualcuno oggi ha parlato di Bersani)... Scusatemi, ma io voglio gridare fortissimo: BASTAAAA!
E' mai possibile che non si guarisca mai da una logica conflittuale che fa parte di quella vecchia politica che noi stessi vogliamo sconfiggere? Si può ragionare, mi chiedo, di questo a due giorni da un voto storico? E aggiungo, avete mai visto una cosa del genere in quei Paesi europei che portiamo ad esempio (Spagna, Francia, Germania...)?
Veltroni ha avuto il consenso di 3,5 milioni di persone alle primarie, ci può condurre alla vittoria partendo da una situazione disastrosa, ha aperto una fase nuova nella vita del Paese che se non premia oggi certamente lo farà domani, e noi anzichè raccogliere gli ultimi voti speculiamo su una eventuale sconfitta. A tutto c'è un limite!! Fosse l'ultima cosa che faccio da membro dell'Assemblea costituente nazionale ma mi opporrò con tutta la forza del mondo alla patologia tafazzista.
E adesso, anzichè riflettere su queste sciocchezze, usiamo bene le ultime ora per vincere e governare questa bella Italia. Si può Fare!

Pubblicato il 11/4/2008 alle 16.1 nella rubrica Diario.

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