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iDeemocratici
pensieri, idee e progetti per il futuro



Luca Bosi
Componente
Assemblea Nazionale PD


i
Deemocratici




26 marzo 2008
Democraticamente incazzato

Nel Paese si respira un'aria nuova, si comincia a percepire la bontà del progetto Partito Democratico, il programma elettorale snello ed efficace aiuta, Veltroni è capace e si fa ben comprendere, la campagna dai toni pacati allenta le conflittualità, oggi tuttavia nutro una certa incazzatura.
Termine duro, lo so e me ne scuso, ma il Berlusconi (so che cerchiamo di non nominarlo) su Alitalia non si regge. C'è di più: se questa operazione non la spieghiamo con un certo vigore (vedasi incaz...) agli elettori temo che questa ignominia rischi di trasformarsi, nell'immaginario collettivo, in un colpaccio. Concordo pienamente sul nostro approccio che dice "fuori Alitalia dalla campagna" ma si dica almeno che il nostro competitor con le dichairazioni dei giorni scorsi ha rischiato di macchiarsi di un reato che si chiama "insider trading". Si dica che con quelle parole ha palesemente inquinato il mercato e che sta lavorando per un fallimento della compagnia, perchè è proprio a quel punto che la famosa cordata (di cui fanno parte i suoi figli) potrebbe comprare in saldo.
Certo mi si potrebbe dire che forse questi temi non interesseranno gli italiani ma girando per le vie del mio piccolo comune sento passare l'idea che Prodi stava svendendo e che l'innominabile ha rimesso in piedi una trattativa seria, e preciso che non abito in un comune marcatamente di centrodestra (anzi!).
Va sottolineato che chi si appella all'italianità (Lega Nord, Pdl) e chi chiede di ricorrere a denaro pubblico per evitare il commissariamento (Sinistra Arcobaleno) dicono senza volerlo la stessissima cosa: lo Stato intervenga in una logica conservativa e con la conseguenza che saremo costretti a pagare tasse per risanare una azienda così non sanibile. Perchè il Pdl non ha il coraggio di sostenere che a fianco di un tale intervento bisogna togliere Alitalia da Malpensa? Perchè Formigoni invoca il federalismo fiscale e quando si tratta di Malpensa chiede di fatto di utilizzare denaro dello Stato per mantenere un hub in totale perdita? Si tratta di posizioni che fanno interessi di parte e su questo serve un po' di incazzatura nella denuncia.
Se governeranno loro avremo conservatorismo, protezionismo, statalismo e bassa competitività, se governeremo noi (forti della libertà che nasce dalle nostre scelte) riformeremo un Paese che ha bisogno di stare prepotentemente in un sistema europeo e la questione Alitalia è un segnale evidente di questa enorme differenza; altro che programmi uguali!!


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18 marzo 2008
Povera Alitalia e povera Italia

L'affaire Alitalia tiene ovviamente banco in queste ore, dopo che il CdA ha condiviso la proposta vincolante di Air France. Scontati appaiono i commenti da parte di politici e imprenditori ai quali si aggiungono però quelli di ogni singolo cittadino; diciamola così: dopo i 50 e fischia milioni di commissari tecnici della nazioanle abbiamo lo stesso numero di finanzieri, manager di impresa ed esperti in trasporti!
E' l'Italia in cui tutti sembrano poter fare tutto, e che importa se ciò che si dice ha una certa cognizione di causa. La proposta economica del vettore francese è oltraggiosa, tuona qualcuno, no va bene, dice qualcunaltro; sparisce la livrea tricolore, no perchè Air France prevede il diritto di veto degli amministratori italiani su scelte strategiche. E vai, chi più ne ha più ne metta!
Poi arriva lo straordinario teatrino della politica e qui debbo dire che il Pdl di Berlusconi e la Lega la fanno veramente da padrona, meritano una standing ovation per le capacità acrobatiche.
Fini è d'accordo sulla proposta di Air France, Berlusconi è per il ni in quanto le sorti di Malpensa sono legate a doppia mandata con quelle di Alitalia, la Lega è per il no per la stessa ragione più la necessità di avere una compagnia di bandiera. Avete capito bene: una compagnia di bandiera nel 2008!!... e meno male che questi sono quelli delle liberalizzazioni e del mercato-mercato.
Hanno governato per 5 anni (2001-2006), avendo quindi come Tesoro la maggioranza di Alitalia in mano, portando la compagnia dal pareggio di bilancio a questa perdita. Non hanno avuto il coraggio di fare scelte coraggiose e hanno continuato a far perdere milioni di Euro inistendo su Malpensa senza diminuire l'attività di altri aeroporti. Ma, mi chiedo, come è possibile che Malpensa funzioni al meglio quando nell'arco di 100 Km altri aeroporti fanno le stesse tratte (Bergamo, Linate, Venezia, Verona)?
Questo significa che per salvare una infrastruttura del Nord, Malpensa, i campioni leghisti del federalismo hanno usato di fatto le risorse pubbliche statali mediante le attività, in perdita, di Alitalia. Ed è questo il vero motivo per il quale sono in disaccordo con l'ipotesi di vendita ad Air France.
Io non so, non è il mio mestiere, cosa oggi convenga da un punto di vista economico ma so di certo che gli italiani sono stanchi di pagare i debiti (ormai incolmabili) della cosiddetta compagnia di bandiera e vorrebbero tanto una politica, il Partito Democratico ci lavora ogni giorno di più, che sappia decidere per i veri interessi del Paese, di tutto il Paese!
Anche questo, credo, si può fare!!! 


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